Mario Appelius, "Sfinge Nera" (1926)

 




GRANDE FRATELLO E PICCOLO FRATELLO
Un piccolo nucleo della mia collezione libraria è incentrata. per interesse storico, su testi del periodo littorio e in particolare sul futurismo e sulla letteratura colonialista, cercando di puntare a titoli che abbiano un qualche elemento di interesse. Questo volume del 1926 di Appelius ha un bel titolo e una bella copertina e l'ho recuperato a poco, per i canonici 5 euro. Tuttavia, l'elemento interessante è che Mussolini vi è definito - con netto anticipo sul 1948 di Orwell - "Grande Fratello", in relazione ad Arnaldo Mussolini. Un omaggio occasionale, abbastanza raro, però in effetti "i fratelli Mussolini" erano una diade nella prima fase del fascismo fino alla morte improvvisa di Arnaldo per infarto nel 1931.
Mario Appelius (1892-1946), viaggiatore appassionato, trovò nel Popolo d'Italia mussoliniano una casa giornalistica come corrispondente dall'estero fantasioso e allineato alla visione del movimento. Sarà poi anche tra i principali conduttori radiofonici del regime (Una sorta di Prothero di Mussolini?), appoggiò le leggi razziali del 1938, e coniò in radio il celebre "Dio stramaledica gli inglesi!". Nel 1945 è processato ma salvato dalla amnistia di Togliatti; muore comunque in miseria, ancora relativamente giovane, nel 1946, ignorato da tutti.
Arnaldo invece, il cui nome derivava dall'eretico Arnaldo da Brescia, venerato dal padre nazionalista ma socialista di ferro, e quindi anticlericale. Arnaldo fu grado 33 della massoneria, direttore amministrativo del Popolo d'Italia e poi dal 1922 direttore editoriale, scrivendo anche (come Margherita Sarfatti e altri) i discorsi del dittatore. Suo anche nel 1923 il giornale "Il Balilla", coi fumetti fascisti di Rubino, per l'infanzia. Fu mediatore con la chiesa, favorendo l'accordo del 1929, e si occupò di molte partite riservate per il fratello, incluso il caso Ida Dalser. Quindi forse la diarchia vagheggiata da Appelius, tra Grande Fratello e Piccolo Fratello, non è del tutto sbagliata. Del resto, ogni Big Brother ha bisogno di una rete di minuscoli O'Brien che operino nell'ombra. Arnaldo e Appelius, a loro modo, ne furono due.

Commenti

Post più popolari